Fibromialgia e sensibilizzazione centrale: nuove prospettive dalla medicina integrativa
La fibromialgia è una sindrome cronica e complessa caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. È classificata come sindrome da sensibilizzazione centrale
Dr.ssa Stefania Cazzavillan, Biologa, Nutrizionista, Spec. Genetica, Medicina Funzionale e Integrativa. Prof. associato Università di Milano, Comitato scientifico Integrative Medicine Research Group (IMRG)
🧠 Cos'è la fibromialgia?
La fibromialgia è una sindrome cronica e complessa caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. È classificata come sindrome da sensibilizzazione centrale (SSC), in cui il sistema nervoso centrale amplifica i segnali dolorosi, rendendo l'individuo ipersensibile anche a stimoli normalmente innocui come il tatto o la temperatura.
🔥 Il ruolo della neuroinfiammazione
Un meccanismo chiave è la neuroinfiammazione: studi hanno dimostrato la presenza di mediatori infiammatori nel liquido cerebrospinale di pazienti fibromialgici, indicando una condizione infiammatoria a carico del sistema nervoso centrale. L’attivazione della microglia e l’interazione tra cellule immunitarie e nervose (interazione neuroimmunitaria) sono responsabili della modulazione del dolore e del rimodellamento delle vie neurali.
🧬 Cause multifattoriali
Tra i fattori implicati:
predisposizione genetica;
infezioni (EBV…), vaccini (es. HPV…);
COVID/Long-COVID
stress e traumi;
malattie autoimmuni, soprattutto tiroidite di Hashimoto;
dominanza estrogenica, spesso presente in donne con endometriosi;
alimentazione pro-infiammatoria e carenze nutrizionali.
🧩 Fibromialgia e long COVID: una relazione emergente
Sempre più ricerche mostrano sovrapposizioni cliniche tra fibromialgia e long COVID, con sintomi condivisi come stanchezza cronica, dolori diffusi, nebbia mentale e intolleranza allo sforzo. È ipotizzabile un comune denominatore legato alla sensibilizzazione centrale e a un terreno autoimmunitario.
📋 Diagnosi e approccio terapeutico
La diagnosi è clinica, non esistendo test di laboratorio specifici. Il trattamento convenzionale è multimodale:
farmaci (antidepressivi, anticonvulsivanti, analgesici);
fisioterapia ed esercizio graduato;
supporto psicologico (CBT);
la medicina integrativa può venire in aiuto con
Alimentazione
Gestione dello stress
Attività fisica «adeguata»
Modulazione della neuroinfiammazione
Correzione dei deficit nutrizionali (magnesio, vit.B, vit. D, DHA, boost GSH, acido lipoico, L-acetil Carnitina…)
Alterazione del microbiota – asse intestino-cervello
Alterazione del metabolismo – omeostasi glucosio-insulina
Recupero della funzione mitocondriale – sostenere la biogenesi e la dinamica mitocondriale (funghi medicinali, GSH, antiox..)
Potenziamento del SI azione antivirale - (infezioni subcliniche - EBV, CMV, HSV…) e modulazione neuroimmunologica – funghi medicinali
🍄 Ganoderma lucidum (Reishi): un promettente alleato naturale
La micoterapia ha guadagnato crescente attenzione in questo contesto e in particolare per il supporto . Il fungo Ganoderma lucidum (Reishi), noto per le sue proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e adattogene, è stato testato in diversi studi clinici sulla fibromialgia:
Pazzi F, et al 2020 (1): 6 g/die di Reishi per 6 settimane hanno migliorato umore e qualità della vita in donne con fibromialgia.
Mateo DC, et al. 2015 (2): miglioramenti significativi nella resistenza fisica, flessibilità e velocità.
Pazzi et al. 2017 (3): riduzione del dolore del 20-30%, miglioramento del sonno e della capacità di movimento.
Garcia-Gordillo et al. (4): il trattamento con Reishi è risultato efficace e a costi assolutamente accessibili.
✅ Micoterapia nella pratica clinica
Il dosaggio efficace suggerito è: 3 compresse di Micotherapy Reishi due volte al giorno, eventualmente in associazione a T-Mag per il supporto mitocondriale e neurofunzionale.
🧘 Medicina integrativa: una strategia globale
Oltre al Reishi, la gestione integrativa della fibromialgia include:
correzione di deficit nutrizionali (magnesio, vitamine B e D, omega 3, GSH, acido lipoico);
supporto mitocondriale e del metabolismo glucosio-insulina;
modulazione dell’asse intestino-cervello (microbiota);
contenimento della neuroinfiammazione e dell’attivazione immunitaria.
🔚 Conclusione
La fibromialgia, sindrome complessa e invalidante, richiede un approccio personalizzato e integrato. La combinazione di medicina convenzionale e integrativa, con un ruolo emergente della micoterapia, rappresenta una nuova frontiera per migliorare la qualità della vita dei pazienti che ne sono affetti.
References
Pazzi F, et al. Ganoderma lucidum effects on mood and health-related quality of life in women with fibromyalgia. InHealthcare 2020 Nov 30 (Vol. 8, No. 4, p. 520). MDPI.
Mateo DC, et al. Ganoderma lucidum improves physical fitness in women with fibromyalgia. Nutrición hospitalaria. 2015;32(5):2126-35.
Pazzi F, Fraile-Fabero R. Effects of Ganoderma Lucidum on Pain in Women with Fibromyalgia. Fibrom Open Access. 2017;2(2).
Garcia-Gordillo MA, et al. Cost-Utility Analysis of a Six-Weeks Ganoderma Lucidum-Based Treatment for Women with Fibromyalgia: A Randomized Double-Blind, Active Placebo-Controlled Trial. Myopain. 2015 Oct 2;23(3-4):188-94